Quando si decide di promuovere un'attività online, ci si scontra subito con acronimi incomprensibili. Capire la differenza tra questi strumenti è fondamentale per non sprecare budget. Facciamo chiarezza in modo semplice.
1. SEO (Search Engine Optimization)
La SEO è l'arte di posizionarsi su Google gratuitamente (risultati organici). Non paghi Google per esserci, ma devi "meritartelo".
- Pro: È un investimento duraturo. Una volta posizionato, il traffico è gratuito e costante. Ispira molta fiducia.
- Contro: Richiede tempo (mesi) e lavoro tecnico/contenutistico costante.
- Metafora: È come piantare un albero da frutto. Ci vuole tempo per farlo crescere, ma poi ti nutre per anni.
2. ADS (Google Ads / Social Ads)
Questa è la pubblicità a pagamento. Paghi per apparire subito in cima ai risultati o nel feed dei social.
- Pro: Risultati immediati. Accendi la campagna oggi, ricevi visite oggi.
- Contro: Appena smetti di pagare, sparisci. Il costo per click può essere alto.
- Metafora: È come andare al mercato e affittare il banco migliore. Hai visibilità finché paghi l'affitto.
3. Local SEO (Mappe)
Se hai un'attività fisica (studio, negozio, ristorante), questa è la regina. Riguarda il posizionamento su Google Maps e nelle ricerche "vicino a me".
- A cosa serve: A farti trovare da chi è fisicamente nella tua zona.
- Fattori chiave: Scheda Google Business Profile ottimizzata, recensioni reali e citazioni locali.
E i Social Media?
I Social (Facebook, Instagram, LinkedIn) servono per la relazione, non per la ricerca diretta. Sono ottimi per mantenere il contatto con i clienti e mostrare il lato umano del brand, ma lavorano su una logica diversa: l'intrattenimento e la community.
Cosa scegliere?
Non esiste una risposta unica. Spesso la strategia migliore è un mix: la SEO per la stabilità a lungo termine, le ADS per le offerte lampo o per partire subito, e la Local SEO per presidiare il territorio.